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Forse non molti sanno che ultimamente la lotta alla pirateria ha cominciato a coinvolgere anche i motori di ricerca come Google e Yahoo .

Yahoo! è stato infatti condannato dal Tribunale di Roma per aver ospitato link a pagine Web che contenevano filmati pirata, in particolare il film iraniano About Elly”.Secondo il giudice di Roma che ha condannato Yahoo, il motore di ricerca non avrebbe applicato adeguate misure di contrasto per evitare la diffusione di contenuti illeciti ed ha pertanto imposto al motore di ricerca di impedire la restituzione di risultati di ricerca che puntino a siti, come quelli di streaming, che violano il copyright. Come se nulla fosse parerebbe che Yahoo! inoltre, dice il giudice, ha praticamente ignorato la lettera di diffida inviata dai detentori dei diritti e per questo motivo si è reso responsabile della contraffazione dei diritti di proprietà intellettuale. In poche parole, Yahoo!, essendo pur consapevole dei contenuti illegali legati ai link, non ha rimosso quest’ultimi dai risultati delle ricerche.

Tale sentenza è da considerarsi unica nel suo genere in quanto per la prima volta un motore di ricerca viene considerato responsabile dei link presenti nelle proprie pagine , percui sicuramente verrà presa in considerazione anche dai altri motori di ricerca che staranno sicuramente correndo ai ripari .

Questa cosa sinceramente che per molti potrebbe fare venire in mente a censure che le Major vogliono fare sul Web effettivamente non porta altro a galla il problema che molti gestori di servizi internet come per esempio le housing e le housting che offrono indirizzi di siti internet specialmente gratuiti non hanno molto spesso la situazione sotto controllo sia per quello che riguarda la pirateria che per quello che riguarda il phishing che non è certo un attività illegale da passare in secondo livello visti i livelli di traffico e di truffe che si stanno riscontrando !

 Se infatti guardiamo sul sito Phishtank nell archivio dei siti segnalati : http://www.phishtank.com/phish_archive.php troviamo spesso e volentieri molti siti che vengono aperti in maniera quasi automatica sullo stesso server e che riproducono nella stessa maniera il sito contraffatto quasi che nel server di chi ospita tale sito ci sia una sorta di Botnet che fa attivare un numero determinato di siti internet !

Se poi andiamo a vedere nelle loro policy come regolamento tutti vietano il phishing e lo spamming ma poi alla fine  come si puo notare , tra il dire e il fare ce in mezzo il mare , fanno gran poco per limitare o bloccare questo problema .. ce da dire comunque che scrivendo una mail ai vari servizi abuse dei gestori sono molto gentili e provvedono subito a chiudere i siti internet anche se dopo 5 minuti ne aprono un altro con indirizzo diverso !