Internet ci fa perdere la memoria ? non ne sono tanto convinto !!

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Parerebbe secondo alcuni test che affidarsi al Web ed alle ricerche su internet per trovare informazioni, ad esempio tramite Google o altri motori di ricerca, può avere effetti negativi sulla nostra memoria.

Questo pare essere il risultato di una ricerca pubblicata sulla rivista della Columbia University di New York. Dallo studio effettuato su un gruppo di giovani si è scoperto che la memoria e la capacità di apprendimento degli utenti si adegua per potersi adattare all’utilizzo di Internet, di Google e degli motori o siti che forniscono informazioni. Secondo questa rivista internet è praticamente diventato la nostra memoria transattiva ovvero una sorta di banca dati che memorizza al posto del nostro cervello tutte le informazioni di nostro interesse e permette di ritrovarle rapidamente senza dover affrontare alcun sforzo con la nostra memoria , in realtà se ci pensiamo non è proprio cosi perchè alla fine google e gli altri motori di ricerca non sono usati dagli utenti per memorizzare i dati ma bensi vengono usati solo per trovare le informazioni che in quel momento servono senza dover ricordare le cose .

La causa principale di questo effetto dannoso per la nostra memoria è Google, in quanto secondo quello che dicono distrarrebbe l’utente, riducendo la sua attenzione e concentrazione e impigrendo così il cervello. I test di memoria sono stati condotti su due gruppi di studenti: il primo gruppo poteva prendere degli appunti, salvarli su un PC e consultarli in un secondo tempo; il secondo invece era costretto a memorizzarle, perché sarebbero state cancellate dai computer. Il risultato è stato che, interrogando i giovani per vedere cosa ricordassero, quelli del primo gruppo avevano praticamente dimenticato quasi tutto, mentre quelli del secondo gruppo avevano memorizzato le informazioni. Questo significa che ormai coloro che utilizzano Google e il Web come una sorta di memoria esterna esonerando il cervello dal compito di ricordare le informazioni.

Sinceramente dal mio punto di vista trovo molto piu deleterio per la nostra memoria l abuso dell utilizzo della TV specialmente con i piu piccoli invece proprio perchè su internet ci sono molte informazioni secondo il mio punto di vista invece che avere un effetto deleterio della propria memoria la rete avrebbe un effetto benefico sulla nostra memoria proprio perchè andando a cercare quelle informazioni che non sappiamo andiamo a colmare le nostre lacune in quella materia !!

Ricordo inoltre a tutti che la parte che noi utilizziamo per memorizzare le cose è una parte infintisimale del nostro cervello e che comunque le notizie e le informazioni molto importanti ( come il leggere e il scrivere o semplicemente come si guida e come si va in bici ) sono racchiuse in un area del nostro cervello non cancellabile tanto facilmente mentre quelle informazioni che usiamo costantemente ma che continuano a cambiare e che non neccessitano di essere memorizzate vengono memorizzate in maniera provvisoria in un altra area del cervello percui ……

Ovviamente questa è la mia opinione del tutto discutibile come del tutto discutibile sono questi studi che lasciano il risultato che trovano in mano a molteplici domande e dubbi che nessuno sarà mai in grado di spiegare !

Yahoo condannato per pirateria !

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Forse non molti sanno che ultimamente la lotta alla pirateria ha cominciato a coinvolgere anche i motori di ricerca come Google e Yahoo .

Yahoo! è stato infatti condannato dal Tribunale di Roma per aver ospitato link a pagine Web che contenevano filmati pirata, in particolare il film iraniano About Elly”.Secondo il giudice di Roma che ha condannato Yahoo, il motore di ricerca non avrebbe applicato adeguate misure di contrasto per evitare la diffusione di contenuti illeciti ed ha pertanto imposto al motore di ricerca di impedire la restituzione di risultati di ricerca che puntino a siti, come quelli di streaming, che violano il copyright. Come se nulla fosse parerebbe che Yahoo! inoltre, dice il giudice, ha praticamente ignorato la lettera di diffida inviata dai detentori dei diritti e per questo motivo si è reso responsabile della contraffazione dei diritti di proprietà intellettuale. In poche parole, Yahoo!, essendo pur consapevole dei contenuti illegali legati ai link, non ha rimosso quest’ultimi dai risultati delle ricerche.

Tale sentenza è da considerarsi unica nel suo genere in quanto per la prima volta un motore di ricerca viene considerato responsabile dei link presenti nelle proprie pagine , percui sicuramente verrà presa in considerazione anche dai altri motori di ricerca che staranno sicuramente correndo ai ripari .

Questa cosa sinceramente che per molti potrebbe fare venire in mente a censure che le Major vogliono fare sul Web effettivamente non porta altro a galla il problema che molti gestori di servizi internet come per esempio le housing e le housting che offrono indirizzi di siti internet specialmente gratuiti non hanno molto spesso la situazione sotto controllo sia per quello che riguarda la pirateria che per quello che riguarda il phishing che non è certo un attività illegale da passare in secondo livello visti i livelli di traffico e di truffe che si stanno riscontrando !

 Se infatti guardiamo sul sito Phishtank nell archivio dei siti segnalati : http://www.phishtank.com/phish_archive.php troviamo spesso e volentieri molti siti che vengono aperti in maniera quasi automatica sullo stesso server e che riproducono nella stessa maniera il sito contraffatto quasi che nel server di chi ospita tale sito ci sia una sorta di Botnet che fa attivare un numero determinato di siti internet !

Se poi andiamo a vedere nelle loro policy come regolamento tutti vietano il phishing e lo spamming ma poi alla fine  come si puo notare , tra il dire e il fare ce in mezzo il mare , fanno gran poco per limitare o bloccare questo problema .. ce da dire comunque che scrivendo una mail ai vari servizi abuse dei gestori sono molto gentili e provvedono subito a chiudere i siti internet anche se dopo 5 minuti ne aprono un altro con indirizzo diverso !

Impossibile Bloccare il CEO di Facebook , problema al sistema o scelta obbligata ?

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Forse non tutti gli internauti che passano il tempo sul il social network piu usato al mondo non sanno che Il fondatore e chief executive officer di Facebook Mark Zuckerberg, al contrario di qualunque altra persona, non può essere bloccato sul social network. Diciamo che se fosse possibile sarebbe paragonabile al fatto che un manager di un azienda venga smentito sui propri piani di lavoro dagli operai ( è gia successo comunque e continuare ancora a capitare ) ma qui siamo in un mondo con molti problemi di sicurezza e dove alcune cose fanno pensare !!

Infatti coloro che dopo aver acettato l’amicizia di Zuckerberg ha tentato di bloccarlo gli si è presentato un errore che secondo un portavoce di Facebook  a cosi riassunto :

“L’errore (Errore generale: Blocco non riuscito) non è specifico di alcun account. Viene generato quando una persona è stata bloccata molte volte. In alcuni rari casi, una “campagna virale” ( o semplicemente una libera espressione di dissenso verso il CEO )può indurre un sacco di gente a dare torto o bloccare la stessa persona . Lo scopo di questo sistema è quello di proteggere la persone da queste campagne mirate . Stiamo lavorando per migliorare i nostri sistemi e daremo un’occhiada più da vicino a questo caso”.

Percui diciamo che se tanto mi da tanto , mentre tutto il 99% del social network comincia a dire cavolate puo essere bloccato mentre per il CEO ci sarebbe una sorta di protezione contro le controversie dove lui come CEO si puo permettere di essere amici di tutti senza che gli altri lo vogliano o lo riconoscano come tale !! della serie se non mi vuoi per quello che sono mi devi accettare comunque perche non mi puoi bloccare .. Alla faccia della liberta di espressione che su Facebook viene tanto sventolata ..

Ovviamente questa è la mia opinione da non utente facebook , che puo essere discutibile o meno , poi ognuno puo dare i propri dati e la propria vita virtuale a chiunque facendosi carico dei propri rischi

Windows vietato per i dipendenti di Google !

google.jpgInutile dire che dopo gli attacchi ricevuti dal Giappone sfruttando delle vulnerabilità del sistema Windows , Google per tutelare la propria security interna ha deciso di vietare ai propri dipendenti l uso di Windows come sistema operativo e di obbligare l uso di Linux, Mac e ovviamente anche il prossimo sistema operativo  Chrome OS come piattaforma per i propri pc ( ovviamente per coloro che vogliono continuare ad usare Windows per il loro lavoro devono fare richiesta all azienda e secondo me verranno collegati con sistemi molto piu sicuri e filtrati di coloro che usa i sistemi come Linux ) in modo da tutelare la sicurezza dei dati presenti all interno dell azienda !! Inutile dire che tale manovra mi trova del tutto contento poichè ò l utilizzo di piattaforme opensource come Linux ( non mi sento di classificare come opensource il MAC )  nelle aziende è un passo avanti però è anche vero che prima o poi quando i sistemi verranno usati da molti le vulnerabilità verranno trovate anche in questi sistemi !!

Troverei molto piu interessante invece il fatto che Google e Microsoft assieme lavorassero per eliminare o risolvere i bug dei sistemi della casa di Redmond in modo da lavorare anche per aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della rete , poiche non tutti gli utenti sono in grado di usare e tantomeno configurare un sistema basato su Linux

Bisogna anche vedere se tale manovra è stata intrapresa oltre per una gestione della security anche come un metodo per portare avanti il sistema Chrome OS che parerebbe essere alla sua prima uscita per quest autunno

Un po di Europa nei nostri pc !!

image_preview.jpgDopo i numerevoli richiami dell Unione Europea nei confronti della Microsoft per non rendere Internet Explorer l unico Browser predefinito dei computer con Windows è finalmente arrivato l aggiornamento che sarà installato nei pc dei utenti appartenenti alla comunità Europea che permetterà di scegliere tra i Browser disponibili in rete che si possono installare nel proprio pc !

Questo aggiornamento è disponibile solo tramite Windows Update e solo per gli utenti Windows ( Xp – Vista – 7 sia da 32 che 64bit ) che sono residenti nella comunità europea ! Tale aggiornamento ha il codice KB976002

Eccovi la descrizione

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Una volta installato l aggiornamento troverete sul Desktop un icona come questa
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Ed eccovi la lista dei Browser che mette a disposizione 
( non pe essere maligno ma come per caso per primo posto ce Internet Explorer e non sicuramente per un fatto di ordine alfabetico  )
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Tutto sommato non è male avere una scelta cosi vasta di Browser per il proprio pc

Una passeggiata all impianto eolico con una sorpresa tutta Wifi

Ieri pomeriggio visto che ero a casa e la giornata prometteva bene ho deciso di andare a visitare l impianto eolico di Badia Calavena in Provincia di Verona per vedere come era e come funzionava , arrivato sul posto dopo una passeggiata tra le meravigliose montagne praticamente sono arrivato fino sotto alla pala con una ulteriore sorpresa , sulla torre della pala eolica hanno installato un antenna WIFI Avilon per la copertura della zona con il wireless . Fa sempre piacere vedere coprire le zone piu sperdute con la rete internet , significa che internet prima o poi arriverà dappertutto . Potete vedere altre foto con il video della pala che gira qui

Qui sotto la foto della pala dove si puo vedere l antenna wifi sul lato sinistro :

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Particolare dell antenna , dietro al palo ce ne sono altre  :
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Le persone per bene esistono ancora !!

478523105.gifPer soli 44 euro ha acquistato su eBay i dati bancari di oltre un milione di persone. L’inconsapevole acquirente, un manager inglese, si era aggiudicato all’asta virtuale un computer messo in vendita da un dipendente della Graphic Data, azienda che archivia i dati dei clienti di importanti organizzazioni bancarie. Quando ha acceso per la prima volta il computer, la sorpresa: il disco rigido conteneva i dati personali di piu’ di un milione di clienti di American Express, della Banca Reale di Scozia e della sua controllata Natwest, tra cui numeri di conto corrente, firme, numeri di cellulare. Appena se ne e’ accorto, l’acquirente ha segnalato il fatto alle autorita’. La Banca Reale di Scozia ha confermato che i dati dei suoi correntisti erano sul computer e che sta indagando per accertare le responsabilita’. Anche eBay ha dichiarato che sta collaborando con Graphic Data per chiarire l’incidente. Non e’ la prima volta che in Gran Bretagna si parla di sicurezza dei dati personali. Nel novembre 2007 il governo britannico fu costretto ad ammettere che erano scomparsi dischi con informazioni personali di 25 milioni di persone. Un mese dopo furono smarriti archivi con dati riservati di almeno tre milioni di persone. Pensate se per caso quel manager avesse approffitato della situazione che gli si è prospettata davanti cosa sarebbe successo .